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17 aprile 2008 "IL TIRRENO"
Menopausa, i tabù da sfatare  
Una giornata per informare le donne

LIVORNO. Un convegno per dare alla donna la giusta informazione sulla menopausa, perché possa scegliere come gestire la sua salute. Per affrontare l’argomento il portale www.manidistrega.it con la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Livorno e il neonato sito www.salutedonne.it hanno organizzato, con la collaborazione della Wyeth, un convegno che si svolgerà domani alle 15.30 nella sala consiliare della Provincia di Livorno, con le maggiori esperte nazionali del settore, saranno infatti presenti: Silvia Maffei, ricercatore all’Istituto di Fisiologia Clinica CNR Pisa, responsabile Endocrinologia Cardiovascolare Ginecologica Fondazione CNR-Regione Toscana “Gabriele Monasterio” per la ricerca medica e la sanità pubblica, con una relazione su “La qualità della vita in menopausa: importanza della prevenzione”; Maria Grazia Modena, direttore responsabile del Dipartimento di cardiologia, dipartimento di Emergenza, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena con una relazione su: “Cuore e Ormoni”; Adriana Spinetti responsabile Divisione di Ginecologia CRPO Livorno, che interverrà su “La sessualità in menopausa: qualcosa cambia....?”; Laura Musetti ricercatore presso il Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie, Università di Pisa con una relazione su “Menopausa e depressione: come riconoscerla e cosa fare”; Stefano Lello Ginecologo, endocrinologo e Fisiopatologo della menopausa all’IRCCS- IDI, San Carlo Roma, che parlerà su “Osteoporosi: un problema della donna in postmenopausa”; coordina la Margherita Dalle Vacche, cardiologa e ideatrice di www.manidistrega.it e www.salutedonna.it.

«Un progetto al quale abbiamo creduto fin da principio - ha spiegato Graziella Pierfederici Presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia - perché la donna oggi ha un ruolo attivo a tutti i livelli e in ogni momento della vita, e la menopausa non deve essere considerata come un termine, ma solo un passaggio, da affrontare nel miglior modo possibile».

Una donna attiva, ma forse poco attenta a se stessa: «È molto importante sollecitare la donna a pensare alla propria salute - afferma Margherita Dalle Vacche - a non trascurarsi. Ad esempio, in molte non sanno che le patologie cardiovascolari sono importanti anche nella donna, ecco perché dobbiamo fare informazione e prevenzione».

«Nella mia esperienza professionale - ha sottolineato Silvia Maffei - ho avuto modo di constatare come le donne arrivano ad affrontare la menopausa disinformate o peggio ancora male informate».

Al termine le presenti potranno rivolgere le loro domande ai vari specialisti e trovare così risposte e consigli ai loro dubbi.

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28 aprile 2008 "IL TIRRENO"
Se la menopausa è una seconda vita  
Cambiano tante cose, ma ciò che conta davvero è l’approccio
I consigli degli esperti in un convegno delle pari opportunità della Provincia
di Gian Ugo Berti

LIVORNO. Per qualcuno la menopausa è diventata addirittura la «seconda vita per la donna» ovvero un percorso lungo circa 30 anni, in cui tante cose cambiano, al di là dei disturbi più o meno lunghi o intensi, nella personalità femminile. È il messaggio concreto ed innovativo che emerge dal convegno sull’argomento promosso dalla Commissione pari opportunità della Provincia.
 Con l’allungamento progressivo della vita media, la donna ha un’aspettativa oltre gli 84 anni. Se si calcola poi che la menopausa avviene mediamente fra i 50 ed i 55 anni, si può comprendere quanto prolungata e articolata sia questa nuova fase che può essere definita un «passaggio dalla sessualità riproduttiva ad un’altra, finalizzata al piacere, al gioco ed alla comunicazione».
 Un’espressione importante per un fenomeno del tutto naturale - hanno detto i vari relatori - che seguendo modificazioni radicali dell’assetto ormonale femminile si articola in taluni disturbi, anche fastidiosi e persistenti ma pone anche la donna in un’altra e ben precisa posizione nei confronti di se stessa, della coppia, della famiglia e della società.
 La risposta più frequente in un apposito questionario eleborato dalla rivista www.manidistrega.it sul «che fare», è stata «niente», trattandosi di un fenomeno naturale. Una precisazione importante è venuta però dai relatori perché può essere, nel tempo, sinonimo d’inerzia, mentre invece tanto si può e si deve fare, si è precisato, sul piano della prevenzione. La caduta netta del valore degli ormoni estrogeni, per esempio, può portare ad un incremento notevole delle malattie vascolari: è bene, dunque, tenere sotto controllo il peso corporeo, la pressione e altri valori del sangue. Sempre in chiave individuale, e mai generalizzata, va posta l’utilità o meno della terapia ormonale sostitutiva, che segue al contrario precise indicazioni nei modi e nei tempi applicativi.
 Poi c’ è da tenere presente l’aspetto dell’osteoporosi, cioè la progressiva perdita di massa ossea con la conseguente maggiore fragilità scheletrica. Anche qui, gli opportuni controlli come la visita medica, l’esecuzione della Moc (mineralometria ossea computerizzata) sono capaci di ritagliare il mantenimento di uno stato di salute continuo.
 Fra i disturbi non rari, è stata ricordata poi la depressione, dove gioca ovviamente un ruolo importante la positività familiare, l’uso di particolari sostanze in grado, come alcool e droghe, di aggravare lo stato clinico. L’inquadramento tempestivo può dimostrarsi, invece, utile nell’impostare un supporto adeguato farmacologico e psicoterapico per contenerne l’andamento.
 E ancora a monte, l’educazione sanitaria corretta e la giusta informazione - si è concluso - rappresentano un bagaglio conoscitivo prioritario per la giovane di oggi, donna di domani.

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Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Livorno n.13/04 del 3 giugno 2004.
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