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Da bambina mi
piaceva molto
scrivere e
facevo a gara
con un compagno
di scuola a chi
faceva i
pensierini più
lunghi
Al tema della
maturità ho
preso tra il 9 e
il 10 (bontà
della
commissione, mia
zia diceva che
non era
possibile,
nemmeno fossi
stata Moravia?!)
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Dopo un limbo di una
decina d’anni, ho
iniziato a mandare
racconti a svariati
concorsi: devo dire
che mi hanno un po’
“testato” e che sono
maturata con loro.
All’inizio, non mi
piazzavo mai, poi sono
arrivate alcune
segnalazioni, poi
qualche posto di
finalista, poi terzi e
secondi posti. Alla
fine sono riuscita anche
a vincerne uno!
Devo
dire che la mia
dimensione, per ora, è
quella del racconto
breve. Ho pure
un romanzo iniziato nel
cassetto, ma sta
crescendo piano. I
miei argomenti
privilegiati, invece,
sono quelli della
memoria, ma,
soprattutto, il giallo
“all’italiana”.
Adoro Camilleri e i
giallisti italiani
(Lucarelli, Machiavelli
– Guccini, ma gialli
ne ho sempre letti – a
partire da Nancy Drew e
da “I tre investigatori”
del celeberrimo “Il
giallo dei ragazzi” - e
ne leggo in quantità).
Nel
2007 ho pubblicato il
mio primo libro, una raccolta
di 4 racconti dal titolo
Piccole Storie Gialle,
edito dalla Maremmi
Editore di Firenze (MEF). Ed è
stata una bella e
importante esperienza,
seppur non tutta rose e
fiori.
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Il protagonista
delle mie “piccole
storie gialle” è
un commissario
toscano, Riccardo
Adami, “umano,
arguto e tenace,
single per
scelta, con la
passione per le
donne, la buona
tavola e le
sigarette, che
vive ancora con la
madre”.
“L’attrice non
protagonista”,
diciamo così, ma
sicuramente
non una semplice
comparsa, è,
invece, la
campagna toscana,
con i suoi
borghi e i suoi
paesaggi, la
campagna toscana
“sospesa tra
vigneti e immersa
in dolci colline”,
ma perturbata da
elementi che
ne sconvolgono
l’apparentemente
tranquilla
quotidianità;
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Nel settembre 2011 è uscito
il mio secondo libro,
intitolato
4
nuovi casi per il
commissario Adami,
quattro nuovi racconti,
quattro nuovi casi,
soprattutto umani, per
il commissario Adami!
Il commissario
Adami è ancora un
single
incallito, un
amante smisurato
delle donne e
della buona
tavola, un
“bamboccione”
che non tollera
di vivere ancora
sotto lo stesso
tetto della
madre. E si
ritrova alle
prese con
quattro nuovi
casi. Umani,
prima ancora che
professionali.
Quattro
“piccole storie
gialle”
dentro la
cornice della
provincia pisana
che assurge
a specchio di
una realtà
purtroppo ben
più ampia.
Adami riuscirà a
risolvere i
quattro misteri
anche se la
verità ha un suo
prezzo, e
forse incontrerà
finalmente
l'amore. |
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DORIANA MUGNAINI
email
dori.capannone@gmail.com

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