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18/07/2010 - MANIDISTREGA
- "Sono una donna. E scrivo", serata conclusiva a Livorno del Concorso Autrice dell'Estate 2010!
di Antonella De Vito, e altri...
L’hanno chiamata premiazione, ma è stata soprattutto una festa, quella che ha avuto per protagonista le tante donne che hanno partecipato al concorso Autrice dell’Estate
organizzato dall’Associazione Il Calderone
in collaborazione con il portale manidistrega.
Come in ogni festa che si rispetti il divertimento è stato molto e a questo ha pensato la brava Paola Pasqui
che ha condotto, o come lei preferisce dire, “ha disturbato” la serata, chiamando sul palco le emozionatissime autrici, scherzando con le autorità presenti e soprattutto interpretando la donna di oggi con i suoi moderni ruoli, mettendo un particolare e simpatico accento sulle labroniche.
L’organizzatrice Margherita Dalle Vacche ha commentato: “La soddisfazione più bella è stata conoscere in questi ultimi mesi tante donne che amano scrivere, farle incontrare fra loro e veder nascere delle amicizie che sicuramente cresceranno in futuro. Sì, aver creato una rete fra donne è stata veramente una bella soddisfazione”. Infatti, dal mese di marzo fino a maggio, ogni venerdì pomeriggio le autrici delle opere edite hanno potuto presentare i loro lavori alle librerie Edison,
raccolte in gruppi di cinque o sei, dando vita a incontri interessanti proprio perché fondati su uno scambio di esperienze letterarie e di intreccio di rapporti.
La serata è stata aperta dai saluti di Attilio D’Alesio, direttore dell’Ippodromo, che ha fatto gli onori di casa e dalle assessore del Comune e della Provincia Carla Roncaglia e Maria Teresa Sposito che hanno salutato i presenti e espresso il loro sostegno alle autrici.
Il numeroso pubblico che ha riempito lo spazio pésage dell’Ippodromo Caprilli, dove la manifestazione si è svolta, accolta nel calendario della Caprillina,
ha potuto assistere alla commozione delle 15 autrici della sezione inediti che sono salite sul palco per ricevere l’antologia
pubblicata da Manidistrega editrice,
che ha raccolto i loro racconti, selezionati dalle tre giurate, che durante la premiazione hanno motivato la loro scelta, definita ‘difficile’ dalla stessa Maria Antonietta Schiavina che in nome del gruppo, ha sottolineato il valore di tutte le scrittrici che hanno partecipato ad entrambe le sezioni. Fra i racconti inediti
la prima classificata, Alessandra Benvenuti ha ricevuto dalle mani del direttore Roberto Bernabò una targa ricordo per il premio Il Tirreno che ha visto anche la pubblicazione del suo racconto ed una intervista all’autrice (leggete qui l’intervista sul quotidiano).
Il momento clou della serata è stato raggiunto quando alle 19 finaliste della sezione editi
è stato svelato il nome l’Autrice dell’Estate: Silvana Vacatello con il suo Tre metri di topolini morti ha conquistato il titolo, aggiudicandosi la targa ricordo, una vetrina
su Manidistrega e un weekend in una località turistica offerto dalla sezione soci Unicoop Toscana,
rappresentata dalla sua presidente Maria Mazzarino, che ha voluto anche offrire ad ogni donna presente una rosa solidal, cioè una rosa solidale con le popolazioni del sud del mondo che non sfruttano i lavoratori e le loro fatiche, ma che attraverso un commercio equo aiutano lo sviluppo di queste economie.
Tutti i presenti alla manifestazione hanno potuto vedere e comprare i libri che hanno partecipato al concorso e naturalmente l’Antologia dei racconti edita da Manidistrega, intitolata, appunto, Autrici dell’Estate – I Racconti,
grazie alla presenza di un banchetto allestito dalle Edison,
che hanno supportato tutto l’iter del concorso.
Una nota di colore è stata creata dalle autrici che al termine della serata si sono scambiate i loro lavori con le dediche, consolidando quella rete fra donne, che sicuramente resta la cosa più importante di questa manifestazione.
(Sul sito www.unlibroperlestate.it potete trovare tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti, e cliccando qui alcune foto della serata gentilmente concesse da Massimo Pelagatti).
In conclusione ci piacerebbe molto anche avere impressioni, commenti ed emozioni di altre persone, autrici e non: se ce li inviate saremo felici di poterli inserire in calce a questo breve resoconto di come è andata la serata… anche mantenendo l’anonimato se preferite!
Iniziamo subito con qualche riga…
Sandra Mazzinghi:
“Questa selezione per me è stata speciale fin dal bando di concorso… Ho scritto il racconto “I suoi sogni erano altri” per le donne, per le donne che fanno lavori squallidi, pur rispettando ogni tipo di lavoro, per carità, se svolto liberamente. Quando ho saputo che ero stata scelta per l’antologia ero in un posto incantato per un corso: la Pieve di Romena, in Casentino. Mi arriva un sms di un’amica: -dimmi il titolo del racconto che hai mandato al concorso di Margherita-. Dopo qualche minuto la conferma: sembravo impazzita, quel racconto avrebbe preso vita, lo avrebbero letto altre donne, avrebbero sognato un po’, avrebbero osato un po’. Forse… C’è molto di me, della Sandra di un po’ di tempo fa in quelle pagine, e in quel periodo piatto forse non avrei mai scritto certe cose senza buttar via ogni vergogna. Ma adesso è un altro tempo. E il momento di ieri sera lo ricorderò come uno dei miei lampi più belli riflessi sulla mia grande passione che è la scrittura. Anche se non è la prima volta che ricevo premi o segnalazioni ieri sera è stato diverso: ero nella mia Livorno, di lato il mio mare, e di fronte un pubblico labronico e soprattutto un pubblico costellato di persone che con me hanno voluto condividere questo momento.
Quando, sfinita dalle risate per la spassosissima performance dell’attrice Paola Pasqui, mia amica splendida, ho sentito volteggiare le note di Luigi Einaudi e ho sentito il mio nome, mi sono alzata sugli applausi e ho pensato che la scrittura non devo lasciarla nascosta, che le mie parole devono essere lette, che quell’essere stata selezionata nell’antologia con altre 14 donne colora, insieme ad altri aspetti, la mia esistenza. Cosa sarebbe la vita di una donna senza una passione? E non mi riferisco solo alla scrittura, ma anche a fare l’uncinetto, leggere, cucinare, basta che ci sia passione, che ci sia amore, che si metta il cuore in quello che si fa. Io leggo e rubo il tempo alla scrittura e viceversa, ma sono passioni infinite, a cui non potrei mai rinunciare. E quando sono salita sul palco, con le luci sparate negli occhi ho pensato a lei, alla mia giovane amica Marta, che leggeva i miei racconti, e quel momento l’ho dedicato idealmente a lei. Sarebbe stata lì con me. Anzi, sono sicura che era lì, in quella specie di misterioso paradiso di palco da cui non vedi il pubblico, ma lo puoi solo immaginare. E era lì, col suo sorriso.”
Stefania D’Echabur:
“Avevo mandato un racconto per le selezioni degli inediti al concorso di Manidistrega. Se Sandra, la mia amica scrittrice non me lo avesse suggerito non ci avrei neanche pensato… però una volta in ballo mi sarebbe piaciuto ballare, ed invece, ho preso la fatidica mia prima “cenciata” e non sono entrata in gara.
Da lì, ormai coinvolta nel meccanismo delle presentazioni, quando ho avuto la possibilità mi sono recata alla libreria Edison alle giornate che hanno anticipato la conoscenza dei libri che gareggiavano alla volta della serata conclusiva.
Mi ha contagiato la correttezza di Margherita, il suo modo elegante di mettere a proprio agio le scrittrici e sono entrata in contatto dal di fuori, emozionandomi ogni qual volta si presentava l’occasione.
Venerdì 16 luglio sono arrivata alla Caprillina sentendomi parte della rappresentazione, ero felice per Sandra che era tra le finaliste, e l’energia della serata ha fatto tutto il resto.
Non avrei mai immaginato che ci fossero tante donne appassionate di scrittura, è vero le donne sono propense ad aprirsi, ad analizzare… ma erano veramente tante! Certi risultati però non sono gratuiti ed a monte sono certa che c’è stato un buon lavoro, grande professionalità, fatica, sensibilità e tanta disponibilità!
Credo che le vincitrici morali siano tutte le Autrici dell’Estate, e aggiungo che non è una discriminazione nei confronti dei maschietti avere una festa della “penna” al femminile, di uomini ce n’erano in abbondanza e vederli partecipi nei confronti del gentil sesso è un’altra bella conquista… “bravi, ogni tanto vedervi cavalieri vi mette in una bella luce!”
La serata è stata condotta tra una risata e l’altra dalla sorprendente Paola Pasqui con performance legate alla donna e alla letteratura, una chicca la parodia sul romanzo Cime Tempestose, visto e corretto ai tempi d’oggi. Esilarante.
La vincitrice del romanzo, Silvana Vacatello, con il suo “Tre metri di topolini morti”, mi ha strappato qualche lacrima, volete sapere il perché? Avevo notato la scrittrice mesi prima alla libreria Edison, molto riservata, alle domande poste aveva risposto a monosillabi, però mi era rimasta impressa nella mente una frase: “Attraverso il mio romanzo noir si snodano i malesseri, le ingiustizie di una società che sempre più spesso è indifferente ai veri valori…” frase semplice… ma autentica.
Ringrazio con gioia Margherita Dalle Vacche per la bellissima serata conclusiva, per l’impegno e la stupenda realtà che è riuscita a creare… Margherita ha vinto!
Con sincero affetto”
Silvia Conforti:
"Dopo la serata di venerdì alla Caprillina mi è rimasto in bocca un buon sapore, come se avessi mangiato un piatto speciale e continuassi a sentirne il gusto nel tempo.
Appena arrivata mi è stato offerta una rosa, a me come a tutte le signore presenti, una bella iniziativa, rara di questi tempi. Poi il posto riservato alle autrici, una vera chicca. Ho avuto l'impressione di essere importante, mi sono sentita così per tutto il tempo.
Lo spettacolo di Paola Pasqui è stato veramente spassoso, come sempre
del resto. E' una persona simpaticissima, molto brava e secondo me dovrebbe puntare più in alto perché ha i numeri per farlo.
Gli interventi durante la serata sono stati interessanti e non "pomposi", come a volte succede.
Diciamo che è stata la serata delle donne, protagoniste su tutti i fronti. Bene, ogni tanto ci vuole che qualcuno metta in luce le nostre potenzialità, i nostri sacrifici di donne che lavorano, di mamme, di mogli e anche di figlie. Purtroppo, troppo spesso tutto questo è ampiamente sottovalutato.
La festa di venerdì è stata la degna conclusione di un grande impegno da parte delle organizzatrici che, senza dubbio, si sono adoperate molto per il successo di questa iniziativa.
Grazie di cuore, complimenti a tutte coloro che hanno contribuito a renderla così bella."
Silvana Vacatello:
"Gentilissima Margherita,
esprimere un 'grazie' per tutto ciò che hai fatto è davvero poco. Hai organizzato un concorso ove passione, impegno, disponibilità spiccavano. Sono certa, inoltre, che tutte, come me, abbiano apprezzato l'interesse tuo e delle collaboratrici per i nostri scritti e, ovviamente, l'opportunità, direi rara, di potersi presentare personalmente col proprio lavoro.
La serata conclusiva, oltre che un successo di pubblico, è stata esilarante e degno epilogo della manifestazione.
Certo, io sono stata premiata ma, non sapendolo fino all'ultimo secondo e sinceramente senza aspettative, presenziando alla conclusione ho voluto manifestarti la mia simpatia oltre che la gratitudine e la stima.
Un caro saluto e, ancora: GRAZIE a te ed alla Giuria."
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