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13/03/2010 - MANIDISTREGA
- "Guerra e cucina", splendido omaggio a due “semplici” madri di famiglia
di Chiara Cini
Chi ama leggere sa cosa significa rileggere, ad anni di distanza, i libri più amati. Il percorso di crescita personale, le esperienze di vita, portano il lettore emotivamente maturo a cogliere aspetti nuovi ogni volta , rivalutando le inclinazioni dei personaggi, debolezze comprese.
Il libro “Guerra e Cucina”,
edito dalla Manidistrega di Livorno, è un libro che sicuramente offre diversi livelli di lettura ma credo che possa essere assaporato appieno e compreso da una fascia ben determinata di pubblico femminile.
L'autrice, Margherita Dalle Vacche, ha voluto rendere omaggio alla nonna e alla madre pubblicando le pagine dei diari delle due donne che l'hanno, una indirettamente e l'altra direttamente, educata ai valori della vita.
La nonna, da cui ha preso il nome, racconta nel suo diario gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale vissuti a Cotignola, comune che subì in maniera particolarmente dura il passaggio della guerra. La vicinanza al fiume Senio, dove si arrestò il fronte per sei mesi, fu causa dei ripetuti bombardamenti alleati, che rasero al suolo la città. Margherita, moglie del medico condotto e madre di Emma, si ritrova a dover abbondare una condizione di privilegio calandosi nella dura realtà della vita nei rifugi, degli stenti, della paura costante per l'incolumità dei propri cari. Eppure non c'è, nel diario, nessun commento politico, nessuna presa di posizione ideologica, nessun attaccamento alla naturale superiorità derivante, all'epoca, dall'essere la moglie del medico. Per questo è un libro che può essere capito meglio e apprezzato dalle mamme di famiglia. Ci sono passaggi toccanti, in cui Margherita soffre perchè vede soffrire la figlia, elementi che fanno recuperare valori. La semplicità con cui appare l'appagamento di una donna completa, colta e raffinata, che ha trovato nella famiglia il suo essere donna.
Valori trasmessi alla figlia Emma, che ha dedicato alla famiglia tutto il suo amore. E l'autrice? Donna dei nostri giorni, Margherita ha affrontato la madre imponendosi come professionista affermata e costruendosi una identità in linea con i nostri tempi, in cui alle donne viene chiesto di essere tutto. Mogli affettuose e presenti, madri premurose ed attive, professioniste preparate e motivate.
Ha dimostrato con la sua esperienza personale che una donna può pretendere di più dalla vita oltre alla cura della famiglia per poi tornare però nel seno dell'amore ricevuto pubblicando, postumo, questo splendido omaggio a due “semplici” madri di famiglia.
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