 |
|
 |
|
 |
|
17/10/2008 - MANIDISTREGA
- Al Pisa Book Festival: un festival del libro, un romanzo, un gruppo di donne
di Antonella De Vito
Al Pisa Book Festival la presentazione di Alessandra, Capitano del Ris di Francesca Padula con l’autrice, la giornalista Chiara Cini, l’assessora Maria Luisa Chiofalo e l’editrice Margherita Dalle Vacche.
Il Pisa Book Festival
è stato per Manidistrega
la prima vera fiera del libro alla quale abbiamo partecipato in esclusiva veste di editori. Che fatica! Tre giorni sotto un grande capannone, che dato le belle giornate messe in programma dal mese di ottobre, ci ha trasmesso una temperatura infuocata da piena estate. Ma mettiamo da parte la fatica e parliamo delle soddisfazioni che sono state molte. Tre giorni pieni di appuntamenti con duecento espositori e un numero di visitatori che a me sono sembrati infiniti. Il nostro stand ha esposto, oltre a quelli di alcune amiche di Manidistrega, (Anita Arrighi e Leonilde Bartarelli), i nostri due libri, Il Calderone di Manidistrega
e il nuovo romanzo di Francesca Padula Alessandra, Capitano del Ris. Una nuova strada da percorrere,
freschissimo di stampa. Due soli libri perché la nostra casa editrice è nata da poco e si sta facendo strada in questo complicato mondo, pieno di insidie e difficoltà, ma il nostro lavoro ha avuto grandi riconoscimenti, dalle donne che hanno presentato il libro e dal pubblico numeroso che ha partecipato all’incontro. Domenica pomeriggio Chiara Cini giornalista di 50 Canale,
Maria Luisa Chiofalo, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Pisa,
la nostra Margherita Dalle Vacche
e naturalmente l’autrice Francesca Padula
hanno saputo animare piacevolmente la presentazione, partendo da punti di vista diversi, perché sono donne che provengono da storie differenti, ma che si sono riunite intorno ad un romanzo che vede protagonista una donna che deve affrontare una nuova vita, in un nuovo ambiente con difficoltà che incontrerà, ma saprà comunque superare grazie alla sua tenacia, un po’ come la nostra autrice Francesca che sta combattendo la sua battaglia come autrice esordiente, dove le difficoltà non mancano, e spesso sono legate anche all’essere donna.
“Questo lavoro –ha sottolineato Maria Luisa Chiofalo- ci fornisce l’occasione di discutere su degli stereotipi molto diffusi, come quelli catalogati come lavori maschili non adatti alle donne, un esempio può essere proprio quello della protagonista di questo romanzo che diventa Capitana dei carabinieri, ruolo che forse non tutti considerano adeguato ad una donna. I due sessi hanno specificità diverse che li portano ad affrontare la vita e i problemi che essa pone con strategie diverse; sarebbe un gran peccato dover rinunciare a queste differenze di genere che sono fonte di arricchimento. Tutto quello che la protagonista del libro affronta, lo fa da donna, senza rinunciare al suo ruolo di madre, e il personaggio che ne esce è molto bello e significativo”.
Margherita Dalle Vacche ha ricordato il cammino fatto in sei anni dal sito Manidistrega
e dalle donne che lo hanno costituito, che hanno messo insieme interessi e contenuti, non rinunciando alla loro specificità di donne che amano lavorare con le mani per esprimere la loro creatività, che leggono e scrivono, che si occupano di cultura e di attualità.
Chiara Cini da giornalista televisiva, abituata a vivere la notizia in tempo reale, ha saputo appassionare il pubblico presente offrendo i giusti stimoli affinché le relatrici esprimessero i loro punti di vista su tutte le questioni che un romanzo scritto da una donna, che ha per protagonista una donna, può offrire, soprattutto in tempi in cui le pari opportunità rischiano di essere messe un po’ da parte.
Francesca Padula, invece, ci ha svelato i sentimenti e le motivazioni che hanno accompagnato la stesura del libro: “Volevo raccontare –ha spiegato- quali sono le differenze fra l’America dove la figura dell’investigatore e dello scienziato spesso coincidono o si mescolano, mentre in Italia i ruoli sono ben definiti, ma spesso ciò viene ignorato perché l’immagine che la televisione offre si ispira al modello americano”. Francesca è laureata in biologia, così come la protagonista del suo romanzo, ed ha sempre desiderato dedicarsi alle scienze forensi e lavorare in un laboratorio di indagini scientifiche, ma al tempo della sua laurea il mondo dei carabinieri era esclusiva degli uomini, le donne dovevano ancora affrontare molte battaglie prima che le porte fossero aperte anche a loro, battaglie alle quali la stessa Francesca ha partecipato, delle quali però non ha potuto raccogliere i frutti, perché la vita ha i suoi tempi e la famiglia e il ruolo di madre l’hanno catturata e assorbita prima che fossero pubblicati i concorsi nell’Arma aperti anche alle donne. Ma Francesca ha dimostrato di essere comunque una donna tenace, proprio come la sua protagonista, e nella scrittura sta mettendo tutto il suo rigore, la sua forza, la sua preparazione, ed i frutti, questa volta, li stiamo vedendo tutti, infatti, basta leggere il suo romanzo per apprezzarli.
Al termine dell’incontro l’assessora Chiofalo ha commosso tutti i presenti, perché ha voluto concludere leggendo un articolo della Repubblica che fu pubblicato in occasione dei funerali dei carabinieri che persero la vita a Nassiria, dove la figura della carabiniera ferita che ha voluto partecipare alla cerimonia a fianco delle bare dei suoi colleghi ha rappresentato il volto umano, il contatto con la gente, il sentimento di tanti uomini impegnati nell’Arma, che solo una donna poteva esprimere nella sua pienezza.
(Cliccando qui potete vedere le nostre foto della manifestazione!)
|
VAI ALL'INDICE DI
"PARLIAMO DI..." |
|
|
 |
|
 |
|
|
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Livorno n.13/04 del 3 giugno 2004.
Direttrice Responsabile:
Antonella De Vito.
Manidistrega è ideato, gestito e aggiornato da
Margherita Dalle Vacche, che ne è anche proprietaria.
E' vietata la riproduzione anche parziale. Manidistrega non è responsabile dei siti ad essa collegati.
|
|