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15/06/2008 - MANIDISTREGA
- Un libro, un premio, una strega, un'amicizia
di Antonella De Vito e Margherita Dalle Vacche
”Sabato scorso io e Antonella, di Manidistrega, siamo state invitate a Lido di Camaiore a partecipare al talk show intitolato "Candida strega. La figura della donna scrittrice".
Era la prima delle serate del Festival Calliope. Bellavoce, una manifestazione dedicata alla bella voce femminile, organizzata dalla Magà Production con il contributo della Circoscrizione Lido di Camaiore e dell'Assessorato al turismo del Comune di Camaiore e del Caffè Cattan.
La serata era dedicata in particolare a Miranda Biondi, che ci ha invitate a partecipare, autrice del libro “Candida strega d'autunno” cui è stato consegnato il “Premio Calliope Narrativa e Poesia”.
Antonella, anziché fare il solito resoconto della serata, ha sentito la necessità di scrivere direttamente a Miranda, che oltre che autrice del libro, è anche titolare, insieme a Marco Palagi, della Casa Editrice Giovane Holden.
Ve la riporto sotto, non potendo aggiungere che, come ho detto anche sul palco, sono contenta di aver conosciuto Miranda, persona dolcissima e aperta all’amicizia e alla collaborazione.
… e naturalmente mi associo ad Antonella in quello che scrive, molto meglio di come avrei mai potuto fare!
In fin dei conti io disegno, non scrivo!”
Margherita Dalle Vacche
“Cara Miranda,
quando scrivo le parole non mi mancano, ma quando mi trovo sopra un palco con le luci puntate contro e un microfono in mano, a differenza di te, le mie parole svaniscono immediatamente nel vento o, in questo caso, nel freddo di una Camaiore che ha aperto la sua stagione balneare ma con le temperature ribelli che ancora non si sono decise a seguire il calendario di giugno.
Così nella serata dedicata alla tua arte poetica e al tuo lavoro come casa editrice Giovane Holden, che ti ha meritatamente valso il Premio Calliope avrei voluto dirti molte cose, ma naturalmente ....beh, vedo di rimediare con la parola scritta.
Intanto sono stata molto contenta quando hai detto che ti piace pensare che ai lettori rimanga l'idea di parole scritte da una strega che vuole vivere ed esistere al di là di quello che gli altri si aspettano o vogliono da lei. In questo concetto sta tutta la tua forza e determinazione di donna coraggiosa, e lo hai dimostrato non solo auto pubblicandoti, come ci hai fatto notare, ma anche scavando nella tua anima per offrirci i tuoi sentimenti più profondi. Io che non sono un'esperta di poesia però ho saputo cogliere subito l'anima della strega e l'ho fatto attraverso un gioco: ho letto la prima volta i versi pensando a te che li scrivevi e poi li ho riletti una seconda volta pensando alla strega Franchetta Borelli la cui storia ospiti nel tuo libro. Sai che cosa è successo? Alla fine le due figure si sono sovrapposte, confuse e non ho avuto più dubbi: sei proprio una strega piena di determinazione, alla ricerca della libertà e di una identità scevra da ogni condizionamento che i tempi tentano di imporci, siano il secondo millennio siano il medioevo, non fa molta differenza...
Sarà stata forse la struttura che hai voluto dare al tuo libro Candida strega d'autunno, incrociando nella pagina i versi, sarà stata forse la figura della strega, sarà stata la bellezza e la chiarezza dei versi che hai scritto...non lo so cosa è stato, ma hai aperto una porta sul mondo della poesia, ad una come me, che come ti ho già detto più volte, ne è sempre rimasta fuori con timore e reverenza.
Mi hai porto una mano, la tua mano, verso questo mondo, spero adesso di non smarrirmi.
Inizialmente il buio di cui tu parli, la quiete dell'ombra, il silenzio, la solitudine, la morte, il lampo di luce nera dei tuoi versi mi hanno inquietata; io che non potrei vivere se non ci fosse la luce del sole ho fatto capolino nell'oscurità e qui ho incontrato una candida strega...e come mi hai scritto nella tua dedica ho imparato a vedere la luce nel misterico buio.
L'altra notte, tornando dal premio Calliope, nel mio giardino c'erano le lucciole...ho pensato che senza il buio non le avrei mai potute vedere, mai avrei potuto osservare il loro splendore e ho ringraziato il buio per questo regalo, ma ringrazio anche te, se non ti avessi conosciuta non sarei mai arrivata ad apprezzare l'oscurità, questa oscurità, quella delle streghe che mai rinunceranno alla loro libertà.
Prima di venire a Lido di Camaiore stavo “passeggiando” in internet alla ricerca del titolo di un libro che da tempo voglio comprare, dove si racconta la storia di una ragazza che nel 1997 salì sopra una sequoia per rimanerci per ben due anni, e salvare così una parte della foresta in California. Sono riuscita a trovare la scheda del libro e la semplice frase che l'inserto Donne della Repubblica le ha voluto dedicare definendola “Candida, disarmante e profondamente vera”, mi sono appuntata queste parole, anche se non mie, perché te le avrei volute dire ieri sera. Ecco, volevo dirti proprio questo: tu, insieme ai tuoi versi, sei candida, disarmante e profondamente vera. Grazie”
Antonella De Vito
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