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20/05/2008
- MANIDISTREGA - Un incontro sull’omeopatia
di Antonella De Vito

E' all'insegna della corretta informazione che si è svolto il terzo incontro organizzato dal nostro portale con le professioniste amiche di manidistrega.
Un’informazione che purtroppo sull'omeopatia è ancora troppo scarsa e confusa e questo crea difficoltà ai pazienti, ma anche agli stessi professionisti, che talvolta vengono confusi con naturopati o addirittura, nei casi più estremi, con stregoni o cose del genere. Ultimo tragico esempio e quella della ragazza morta al Mayer di Firenze, affetta da diabete mellito, alla quale i genitori avevano sospeso un farmaco salvavita dopo essersi rivolti alle cure di una guaritrice, che i giornali hanno inizialmente presentato come omeopata, cosa che si è poi rivelata falsa.
Germana Bellissima medico anestesista ed omeopata chiarisce subito questo concetto sottolineando che per essere omeopatici bisogna prima essere laureati in Medicina e poi proseguire gli studi con una corso di formazione specifico di 4 anni. Dunque chi prescrive un prodotto omeopatico deve conoscere esattamente cosa sta prescrivendo e l'intera patologia del paziente.
Altro dato importante è la sperimentazione messa in atto con questi prodotti, eseguita sempre su gruppi di sperimentatori costituiti da persone sane, senza patologie, che registrano le risposte del loro corpo al rimedio. Fase di sperimentazione di fondamentale importanza, perché senza di questa non si può parlare di rimedio omeopatico, ed anche in questo campo, durante la chiaccherata con Germana, abbiamo scoperto che molte sostanze vengono spacciate come omeopatiche, ed invece non lo sono. Dove nasce l'errore? Un po' da alcune categorie di professionisti che non seguono una corretta formazione e infondono confusione nei pazienti e poi spesso responsabilità può essere dei pazienti stessi che con il 'passa parola' credono di consigliare agli amici prodotti da cui loro hanno ottenuto benefici, senza sapere in realtà di cosa si tratta e senza avere le competenze di un medico. Altro elemento fondamentale su cui si basa l'omeopatia è la diluizione della sostanza.
Insomma, si fa presto a dire omeopatia, ma poi è necessario sapersi ben orientare in quello che ci offre il mercato, talvolta sotto false fattezze.
C'è poi da tener presente un altro aspetto, spesso l'omeopatia viene presentata in modo diverso a seconda dei momenti politici che il paese sta attraversando, e dalla più o meno sensibilità all’argomento della Medicina non convenzionale del Ministro della Sanità in quel momento al Governo. Esempio di ciò è la Francia che fino a poco tempo aveva reso le cure omeopatiche rimborsabili dal 70% ed attualmente lo sono solo all’20%..
La Medicina omeopatica non esclude quella che possiamo definire 'tradizionale', come spiega Germana Bellissima, che ogni giorno si trova ad operare in sala operatoria o in rianimazione, non sono in conflitto. Nell'emergenza e per sostenere le funzioni vitali si ricorre sempre alla medicina tradizionale, mentre per mantenere la salute, per trattare molte malattie croniche la terapia può essere omeopatica e in qualche caso quando ormai siamo in un caso di danno d’organo, integrata con quella tradizionale. Fondamentale è la collaborazione con i medici specialisti nelle diverse discipline, che insieme all'omeopata possono trovare cure più adeguate per il paziente.
Resta dunque la necessità di fare una corretta informazione, perché tutti siano in grado di decidere la cosa migliore per la loro salute e noi come manidistrega, speriamo di aver dato e continuare a dare il nostro contributo.


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