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22/03/2008 - SALUTE
- Menopausa: come mangiare?
di Giuseppina D’Urso
La menopausa è una fase fisiologica della vita di una donna, un nuovo capitolo al quale l’organismo femminile si adegua con qualche difficoltà.
I cambiamenti ormonali, del tutto fisiologici, hanno una serie di ripercussioni sull’organismo femminile; essi infatti sono spesso responsabili di vari disturbi, fra cui quelli legati a decalcificazione ossea (osteoporosi), ipertensione, aumento ponderale ed aumento del colesterolo.
Sia l’aumento di peso che quello del colesterolo possono essere arginati adottando un’alimentazione corretta e facendo quotidianamente attività fisica.
Tranne nei casi di ipercolesterolemia familiare, in cui è necessario l’utilizzo di farmaci, in genere l’importanza preventiva e terapeutica del mangiare sano è fondamentale ed efficace.
Il problema del peso è strettamente legato a quello del colesterolo, infatti di solito il calo ponderale è legato anche ad un calo dei livelli colesterolemici.
La prima regola è adottare una dieta ipolipidica, cioè povera di grassi: è consigliabile quindi limitare i formaggi, gli insaccati, la carne rossa, i condimenti elaborati e i cibi precotti.
Importanti anche le modalità di cottura: è preferibile cuocere al vapore, nel microonde, in pentola a pressione o al forno, evitando sempre la cottura di olio o burro.
Un’ottima abitudine alimentare è rappresentata dal consumo di pesce per almeno tre volte a settimana.
Importantissimo anche il consumo di pasta e pane integrali e di verdura cotta e cruda: l’apporto di fibra infatti garantisce un minore assorbimento di grassi e zuccheri.
Anche il consumo di questi ultimi, in caso di sovrappeso e ipercolesterolemia, deve essere limitato: da evitare i dolci confezionati e in generale gli zuccheri semplici.
Il periodo successivo alla menopausa dunque va affrontato con serenità ma con attenzione per evitare problemi cardiovascolari legati anche al sovrappeso e all’aumento del colesterolo. Una dieta varia, ricca di pesce, carni bianche, frutta e verdura, associata alla quotidiana attività fisica, è fondamentale e aiuta a mettersi al riparo da questi rischi.
(Dott. ssa Giuseppina D’Urso, Biologo Nutrizionista e Patologo Clinico)
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