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11/01/2008
- SALUTE - La “forma fisica”e il sistema immunitario: una forma di prevenzione nello sport
di Daniela Becherini

Ci domandiamo se gli atleti, soggetti apparentemente in grande forma fisica, presi in genere come esempio per l’ immagine corporea che forniscono, sono veramente così come appaiono, “forti, sani e belli” o hanno anche loro qualche “debolezza”.
In passato,ad esempio nel corso delle Olimpiadi di Sydney, si è osservata una ridotta efficienza atletica di soggetti superallenati,con aumento della suscettibilità alle infezioni ;negli anni ’90 sono stati effettuati diversi studi epidemiologici che hanno evidenziato un rischio di infezioni dell’apparato respiratorio più elevato durante l’allenamento duro e per 1-2 settimane dopo competizioni di resistenza molto faticose. Si è ipotizzata anche una stretta relazione fra i livelli di IgA salivare e numero di infezioni,tanto che alcuni centri hanno utilizzato il livello di IgA salivare per la determinazione della forma fisica dell’atleta.
Di contro,dall’intervista di 170 soggetti, maratoneti da almeno 12 anni,ma con prestazioni modeste,emerge l’affermazione:” raramente ci ammaliamo”,”da quando corro non mi ammalo”…
Sicuramente molte sono le variabili da prendere in considerazione nello studio della risposta del sistema immuinitario allo sforzo fisico, come il tipo di sforzo, la durata, l’intensità, le vie metaboliche utilizzate, l’atleta di elite, lo sportivo, il soggetto non allenato, le tecniche immunologiche usate, gli studi effettuati, disomogenei per campioni, tipi di esercizio, riproducibilità.
Pur in presenza di tutte queste variabili, è emerso che il contagio delle malattie infettive è più diffuso tra gli atleti, il decorso clinico è peggiore se l’attività fisica è praticata durante il periodo di incubazione, la risoluzione delle malattie può essere più lenta e talora presentare recidive, chi fa o ha fatto più sport sarebbe più suscettibile alle infezioni e a fine stagione le IgG sembrerebbero più basse.
Lo sforzo intenso e prolungato provoca modificazioni transitorie ma significative a livello immunitario(risposta acuta da sforzo intenso), mentre la risposta anticorpale a lungo termine, come ad esempio ai vaccini, non viene pregiudicata.
La fase in cui il sistema immunitario è più vulnerabile sembra quella immediatamente seguente alla prestazione fisica:è in questa fase di “suscettibilità”(da 3 a 72 ore dopo sforzo) che virus e batteri possono guadagnare terreno, aumentando l’incidenza di infezioni cliniche e subcliniche.
Pur avendo dunque poche certezze,sappiamo che c’è un momento preciso della vita dell’atleta in cui il sistema immunitario non è in grado di garantire adeguata risposta nei confronti dei patogeni,chiamato ”open window “dopo esercizio e che esistono delle concause che possono aggravare e/o favorire il rischio infezioni,come la ridotta clearance nasale e tracheale, l’alimentazione impropria, i microtraumi muscolari, lo stress psicologico, l’intensità dell’esercizio (>70% VO2) e la sua durata (>1 ora).
Al fine di ridurre il rischio della immunosoppressione da esercizio e quindi il rischio di infezioni è consigliabile:
1.Minimizzare l’esposizione ai patogeni (es.evitare nel dopo gara promiscuità, contatti con tifosi…)
2.Mantenere un adeguato apporto dietetico (alimentazione varia ed equilibrata)
3.Ottimizzare l’allenamento
4.Riduzione dello stress psicologico
5.Vaccinoprofilassi per quelle patologie per le quali è disponibile il vaccino.
In conclusione, l’atleta può essere considerato un soggetto a rischio infezioni, per cui il vaccino insieme ad un valido programma di allenamento senza carichi di lavoro eccessivi o tempi di recupero troppo limitati può consentire l’ottimizzazione dell’attività sportiva e la minimizzazione del rischio stesso.
Un atleta con adeguato livello immunitario è maggiormente “performante” e questo è un nuovo aspetto della preparazione dell’atleta che va sicuramente preso in considerazione e curato.

(La Dr.Daniela Becherini, Medico, Specialista in Medicina dello Sport, è Responsabile della Unità Funzionale Medicina dello Sport, Usl 6, Livorno)


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