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26/09/2007
- SALUTE - L’aromaterapia, ovvero l’arte degli oli essenziali
di Paolo Rognini

Il naso: non solo una curiosa avanguardia del nostro procedere ma una porta per accedere alle zone più profonde e oscure delle nostre emozioni. Infatti, gli odori sono un’autostrada diretta e senza mediazione razionale verso i centri più antichi del nostro cervello, quelli che ci accomunano ai rettili. «L’olfatto è un potente mago, che è in grado di farci viaggiare lontano mille chilometri e lungo tutti gli anni della nostra vita» diceva Helen Keller. Esso è un potentissimo strumento di attrazione non solo tra gli animali ma anche tra noi umani. Lo sanno bene le industrie profumiere che giocano la loro pubblicità proprio sulla componente seduttiva. Ma quando nasce la cultura dei profumi? La risposta si perde nella notte dei tempi. Sicuramente Sumeri (4500 a.C.), Assiri e Egizi ne facevano largo uso sotto forma di balsami (utilizzati appunto, per l’imbalsamazione), oli profumati e resine. Poi passarono dall’antica Grecia fino a giungere al mondo Romano e all’Occidente anche se l’arte del profumo è sempre stata coltivata in Oriente. Oggi, si stanno riscoprendo le proprietà terapeutiche degli odori: senza accorgercene usiamo l’aromaterapia portando fiori o piante a un’amica, riposandoci vicino a un roseto o all’ombra di un tiglio, aromatizzando i nostri piatti con rosmarino, salvia o zenzero. Ma l’Aromaterapia ha raggiunto livelli di raffinatezza tanto da offrire possibilità di guarigione per molti disturbi. E allora, dagli «oli essenziali», - ovvero l’anima, la sostanza odorifera presente nella pianta - abbiamo il basilico per l’ansia, l’arancio per l’insonnia, l’origano e ginepro per la cellulite, il rosmarino per il colesterolo, l’eucalipto per l’influenza, l’ylang ylang come afrodisiaco e così via. Si può fare Aromaterapia nell’ambiente (ufficio, casa e soprattutto camera da letto) con piccole lampade ad evaporazione, per inalazione (i classici “fumacchi” con poche gocce d’essenza in acqua calda), in creme ed oli per massaggi, e nella vasca da bagno per rilassare, rinfrescare o stimolare il nostro corpo. E poi si possono usare con fantasia in cucina: su carni, nelle verdure ma anche in torte, vini e liquori. Quasi tutti gli oli essenziali hanno proprietà antibiotiche, antisettiche, anti-infiammatorie ed antivirali. Per questo motivo è bene fare attenzione nel loro uso e consigliarsi sempre con un esperto erborista. Basti pensare che qualche goccia di Timo rosso puro sulla pelle può provocare piccole bruciature o il Bergamotto nei mesi estivi può favorire la comparsa di macchie cutanee. È quindi importante avvicinarsi all’affascinante mondo dei profumi attraverso corsi specializzati che insegnano le principali caratteristiche delle essenze.
In commercio ci sono anche testi di facile consultazione con i più comuni disturbi e le possibilità di cura.
RYMAN D., Manuale di aromaterapia; WOLLNER F., Manuale del profumo; BRIGO B., Aromaterapia dalla a alla z
Per saperne di più:
A.N.B.E. Ass. Nazionale Biologi Erboristi 050/25264
CIAM Collegio Italiano Aromaterapia e Massaggio, 045/8036137


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