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29/11/2005
- SALUTE - Una ragazza con disturbi dell’alimentazione.. la psicologa risponde
di Vissia Viscomi


Cara Vissia,
sono Emanuela della provincia di ...... Ho 24 anni e soffro da tempo di disturbi dell'alimentazione.
Questo mio problema mi tormenta e ora sono arrivata al punto di non voler più uscire o farmi vedere da nessuno... Sono ingrassata perchè mi abbuffo senza controllo e non riesco a mettere fine a questo...Ogni tanto sto meglio e sento di farcela, ma poi ci ricado inesorabilmente.
Non mi chiedere di andare da uno specialista... non è servito quello della mutua, e da privato non ho la possibilità...
Mi sento tanto triste e depressa e al tempo stesso mi sembra di Essere tanto scema! Ma non riesco ad accettarmi e a continuare la mia vita sociale... Tutto è cominciato più o meno un anno fà... in quel momento della mia vita non è successo qualcosa di particolare…non mi sembra....avevo fatto una dieta, ero dimagrita, ma non mi piacevo ancora....il problema comunque è nato mesi dopo... quando ho cominciato a prendere peso… fino a ingrassare di 15 kg.
La mia vita sociale è molto ristretta... Mi vergogno ad andare in palestra, ad uscire xkè non so cosa mettermi... Mi faccio veramente schifo...Evito il più possibile…
Premetto innanzitutto che non mi induco il vomito, anche se spesso ci ho provato senza riuscirci... volevo cercare di evitare quello che poi è successo: l'essere grassa e farmi veramente schifo....
La mia giornata oramai si svolge in funzione del cibo: mi sveglio la mattina già abbastanza giù di morale...vista la mia situazione a cui non riesco porne rimedio.... La colazione procede bene visto che c'è il mio ragazzo con me, come durante il pranzo... lui mi aiuta e quando è con me la mia testa non pensa alle solite cavolate del mangiare... mi sento più rilassata e mangio regolarmente...
Il problema ce l'ho x tutto il resto della giornata... metà mattina, metà pomeriggio e a volte a cena...
Non sempre cado nell'abbuffata... spesso mangiucchio x tutto il giorno, senza però riuscire a fermarmi e sentirmi piena da farmi schifo...
spesso se non ho nulla in casa esco addirittura x comprarlo... anche odiandomi non riesco a smettere, perchè? Solitamente mangio qualsiasi schifezza trovo, dai biscotti, alle brioches, alla schiacciata... in quantità esagerate... finchè non li finisco insomma...
Mi sento a pezzi...
A volte mi sento tanto stupida... Forse lo faccio x noia, ma poi dico, non può essere solo questo! Non capisco...
Potrebbe essere anche la mia situazione familiare che mi induce a fare Questo (i miei genitori sono sempre stati indifferenti alla mia vita) ... ma se ne sono coscente, perchè non riesco ad evitarlo?
Non so se sono stata chiara... ho scritto tutto di getto... se servono ancora ulteriori chiarimenti, chieda pure...
grazie per l’attenzione, spero di ricevere una sua risposta quanto prima.
Emanuela


Cara Emanuela,
ho letto la tua mail, e mi sembra di conoscerti da tempo...
e infatti un pò è così, perchè qualche mese fa ho incontrato Silvia, una ragazza su per giù della tua età, senza ragazzo, e sacrificata dai suoi (e tuoi) stessi eccessi col cibo. Ti scriverò come la vedo io, anche supportata dalla mia esperienza con Silvia.

Dal punto di vista dell’indagine psicologica (anche se mi scrivi di non volerne sapere più di un percorso terapeutico) ti posso dire che quello che senti nello stomaco è il VUOTO GASTRICO dovuto alle mancanze affettive dei tuoi genitori nei tuoi confronti.
Dici di averli sempre sentiti lontani e indifferenti nei confronti della tua vita, beh, certe situazioni ci segnano più di quel che crediamo (e vogliamo ammettere), e influiscono sulla nostra sfera alimentare (il cibo è il primo contatto che creiamo con la mamma da piccoli, è in primis un nutrimento affettivo più che fisiologico, e così rimane nel nostro inconscio per tutta la vita).
Infatti poi mi scrivi che quando hai l’amore del tuo ragazzo vicino sei più tranquilla e mangi regolarmente… il problema sopraggiunge quando ti trovi sola…
Ma da quel che ho capito poco ti interessano i fantasmi nell'armadio della tua mente: il punto è un'altro... trovare una soluzione più che la causa di questa situazione.
Non posso esimermi dal sottolineare comunque che un percorso terapeutico è sempre utile in questi casi, le ASL si avvalgono di abili specialisti, non con tutti (ma questo avviene anche nel privato) è facile trovare il giusto feeling perchè il contatto che si crea tra le due parti è molto intimo.
Probabilmente nella tua esperienza sei stata sfortunata, io la ritenterei con un altro terapeuta.

Ma parliamo di oggi anzichè di ieri e della bambina non ascoltata che eri...
nel cibo tu sfoghi le tue carenze affettive, ti sovralimenti del nutrimento d'amore che non hai ricevuto in altro modo...il problema di fondo quindi è (prima ancora di parlare di relazioni con altri) crearti una relazione con te stessa.

Ti devi amare Emanuela e amare il tuo corpo (che farai sbocciare come una rosa), finendola di creare delle corazze d'adipe dietro le quali nascondi le tue insicurezze...
e per amarti hai bisogno di una spinta interiore, che secondo in parte c'è già... basta pensare che mi hai scritto per trovare una piccola soluzione.
Io purtroppo non ho la bacchetta magica, ma ti posso dare alcuni consigli (magari non nuovi, ma cerca di farli tuoi, di sentirli "dentro" e di attuarli).
Innanzitutto dobbiamo debellare questi 15 kg di eccesso... non pensiamo in termini di calorie e alimenti (penso che avrai "divorato" libri su libri di nutrizionisti...) ma pensiamo in termini mentali.
Quindi: rimboccati le maniche perchè per un mese, fino a Natale, tu penserai a te e comincerai pian piano ad ASCOLTARTI.
Lo stato di inerzia fisica e mentale nel quale ti trovi non fanno che rallentare il tuo metabolismo, quindi: inseriamo dello sport nella tua vita, anche se è difficile iniziare perchè ti senti gonfia, grassa e hai paura di farti vedere da chiunque.
A Silvia avevo consigliato una di queste opzioni: cominciare con una passeggiata veloce di circa 30 minuti in un prato o un parco isolato (ora è inverno, ma per passeggiare puoi mettere anche una giacca a vento tennis e pantaloni della tuta larghi... non hai neanche l'incubo di doverti scoprire...) magari ascoltando con il walk man la tua musica preferita... deve essere un momento di relax fisico e mentale; oppure iscriviti in palestra.
Lo so, hai detto che ti vergogni ad andare perchè non sai cosa indossare, Emanuela...
devi trovare la forza di risollevarti: pantaloni larghi neri e t shirt nera (praticamente un miracolo per gambe e giro vita), e se la presenza degli altri ti infastidisce, iscriviti a un corso tipo di spinning: luci soffuse e ognuno troppo preso a faticare per guardare te, che, astutamente, ti metterai in ultima fila.
La scarica fisica che trasmette lo spinning è unica, vedrai che al ritorno a casa dopo 45 minuti di fatica (che ognuno però si gestisce autonomamente secondo il proprio ritmo) non avrai più esigenza di scaricare su biscotti and co.
Silvia dopo lo spinning ha sostituito per 1 mese la cena con sola minestra di verdura seguita da insalata e bistecche di tacchino, o uova, o pesce... dopo 10 giorni era già visibilmente sgonfia.
E poi l'acqua fa miracoli: un corso di aqua gym (il corpo immerso nell'acqua non teme sguardi indiscreti, l'ingresso in piscina sarà veloce e felino...).

Poi ti consiglierei di recarti in erboristeria e di comprare un olio essenziale a te caro (il ricordo di un profumo che colleghi ad un momento felice...), e di bruciarne per casa a metà pomeriggio 2 o 3 gocce in un fornellino per aromaterapia.
Solitamente in questi casi è opportuno il limone o la menta che rinfrescano la mente ed energizzano (contrastando la tua immobilità mentale e fisica).

Ogni gesto rivolto al tuo corpo fallo senza astio, ma con amore: massaggiati dopo la doccia con una crema neutra arricchita dello stesso olio essenziale, compra dei sali del mar morto e versali nell'acqua della vasca calda con alcune gocce dell'olio essenziale per un bagno relax e drenante.

Infine parla con un'erborista o con una farmacista omeopatica, che ha opportunità di indagare quale linfa è meglio per il tuo tipo di ristagno (verificando l'assenza di allergie ecc.).
Solitamente nei casi come il tuo si assumono 20 gocce di linfa di betulla 3 volte al giorno: hanno un potere drenante sui ristagni di liquidi che spesso scambiamo con cuscinetti di grasso. Tu pensa che parte del volume corporeo che hai in questo momento è sicuramente anche dovuto a gonfiore (da stress, ansia di non farcela, frustrazione sociale)...

Insomma Emanuela ogni giorno fai qualcosa per te... se non inizi ad amarti tu, non potranno farlo gli altri... e tu hai già una gran fortuna: il tuo ragazzo, non penso faccia bene al tuo rapporto lo stato mentale con il quale mi hai scritto...se ti amerai, e saprai ascoltarti, saprai anche dare più amore a lui.. e successivamente agli altri.

PS: dimenticavo, unisci l'utile al dilettevole e vai una volta alla settimana a fare con lui un percorso benessere (sauna, bagno turco e idromassaggio) ti libererai di tossine e faciliterai lo smaltimento di scorie e adipe (i costi sono contenuti: sui 15 euro a testa).

Ricorda infine che prevenire è meglio che curare: NON COMPRARE biscotti nè "schifezzine" varie per questo mese (il tuo ragazzo per il tuo bene troverà una soluzione, la colazione al bar...), e riempi il frigo di carote e finocchi... non sai che delizia... se non altro per i tuoi fianchi... per il vestito che indosserai a Natale.

Purtroppo Emanuela la distanza e il mezzo di comunicazione da noi scelto non mi permettono di fare di più...

Ti chiedo una cosa: scrivimi subito qualsiasi ostacolo incontri, e non titubare dal contattarmi se dovessi "inciampare" più del dovuto… ti invio via mail il mio numero di tel.
Chiamami senza indugio.
E fammi sapere come va... ti prego attivati!!!!
un bacione.
vissia

(Naturalmente il nome della persona che pone il quesito è di fantasia..)


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