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Moi Je Joue

Venerdì, 09 Gennaio 2015 15:12

Love me tender

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Love me tender - 5.0 out of 5 based on 2 reviews

Ieri Elvis Presley ha compiuto 80 anni. (Sì, sono un po’ fissata con gli ottantenni.) Gli facciamo tanti auguri ovunque sia (sappiamo tutti che è vivo da qualche parte). Uomo affascinante, anche se con qualche chilo di troppo nelle ultime apparizioni, canzoni indimenticabili, non saprei indicare la mia preferita, abbigliamento unico nel suo genere: The King aveva una presenza scenica e un savoir faire che nessun’altro ha mai eguagliato. Ha fatto strage di cuori e ha fatto piangere migliaia di ragazzine quando ha sposato Priscilla. Ha scatenato un feroce merchandising e un collezionismo sfrenato, senza dimenticare il grande numero di imitatori, che tutt’oggi popolano il globo. Forse solo i Beatles e Michael Jackson sono riusciti a incantare e a diventare indimenticabili come lui.

Essendo questa una rubrica confusamente dedicata a cinema, moda e società, la faccia cinematografica e pubblicitaria di Elvis è quella che ci interessa. Non è riuscito ad esportare la sua tutina bianca con brillantini e frange, nonostante sia il simbolo “presleyano”, ma ha riproposto le frange, che hanno una storia alle spalle (nate negli anni ‘20 per ornare le ballerine di charleston), e una lunga schiera di seguaci ha iniziato ad aggirarsi furtiva per il mondo sventolando il proprio giubbotto di pelle con frange. Vengono poi continuamente riproposte nei decenni successivi, dagli hippy, da Giorgio Armani eccetera eccetera.

La sua lunga partecipazione cinematografica combacia anch’essa con la pubblicità dedicata alla sua musica: il primo “Love me tender”, in italiano Fratelli rivali, è un’indubbia citazione alla canzone omonima che ebbe un lunghissimo successo. Questo western del 1956 fa parte di quel cinema classico hollywoodiano che rispetta le regole della narrazione: guerra per il proprio paese, un amore difficile, duelli e fucili, sconvolgimento della tranquillità e ritorno, anche se complicato, a una nuova normalità. Elvis non è il protagonista ma è comunque il personaggio più importante che sconvolge la situazione di normalità.

Elvis ha travolto ogni media, ha sconvolto ogni musica, ha ingellato ogni capello, ha scardinato ogni ginocchio. Indimenticabile.

“Ci sono stati molti ragazzi in gamba, molti pretendenti, ma c'è stato un solo re.” (Bruce Springsteen)

 

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